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Sentenze riguardanti:
Giusta causa

Trovati 2 provvedimenti correlati a questa materia.

Civile

Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 29.09.2025 n. 987/2025 - GOT: Dott. Cingolani

Tribunale di Pescara Rel. Dott. Cingolani N. 987/2025 29/09/2025
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Massima Rilevante:

format_quote "“(…) va osservato che nel rapporto di agenzia il recesso per giusta causa rappresenta una delle modalità di cessazione del rapporto esercitabile da entrambe le parti, agente e preponente. Tale strumento consente di ottenere la cessazione immediata del contratto senza obbligo di preavviso, a condizione che sussista una motivazione tale da compromettere irrimediabilmente il rapporto fiduciario. Il legame fiduciario, elemento essenziale del contratto di agenzia, impone una collaborazione basata su correttezza, lealtà e reciproca fiducia.
La giusta causa, presupposto del recesso immediato, è individuabile ex art. 2119 c.c., applicabile analogicamente al rapporto di agenzia, in un comportamento così grave da rendere intollerabile anche una temporanea prosecuzione del contratto. La prova della giusta causa, particolarmente rigorosa, spetta a chi esercita il recesso, e deve fondarsi su elementi concreti”."
Civile

Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 29.01.2025 n. 125/2025 - Giudice: Dott.ssa Bertucci Bellafante

Tribunale di Pescara Rel. Dott.ssa Bertucci Bellafante N. 125/2025 29/01/2025
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Massima Rilevante:

format_quote "“(…) circa il diritto al compenso per l’amministratore di condominio revocato prima della scadenza – facendo riferimento alle norme sul mandato, ai sensi dell’art. 1703 cod. civ., (…) il conferimento dell’incarico di amministratore è remunerato e attribuito per un periodo di tempo specifico: nel caso in cui esso venga terminato anticipatamente rispetto al termine stabilito nell’atto di designazione, l’amministratore è legittimato non solo a richiedere il pagamento di eventuali crediti maturati ma anche a ottenere un risarcimento per i danni subiti, come stabilito dall’art. 1725, comma 1, cod. civ. Tuttavia, tale diritto dell’amministratore al risarcimento non sussiste qualora la revoca sia motivata da una giusta causa. In tal caso, potrebbe essere il condominio a chiedere all’amministratore un risarcimento per i danni eventualmente cagionati. (…) Ma lo stesso conserva il proprio diritto al compenso.”

“(…) si è ritenuta valida la delibera assembleare che approva più annualità di bilancio in un’unica seduta.”"