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Distinzione

Trovati 2 provvedimenti correlati a questa materia.

Penale

Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 08.04.2025 n. 620/2025 - GOT: Dott.ssa Manduzio

Tribunale di Pescara Rel. Dott.ssa Manduzio N. 620/2025 08/04/2025
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Massima Rilevante:

format_quote "“Integra la condotta di furto, e non quella di appropriazione di cose smarrite, l’apprensione di beni”, quali carte di credito, assegni in bianco di un conto corrente bancario e simili, “che siano smarriti, perché tali oggetti conservano chiari e intatti i segni esteriori di un legittimo possesso altrui, sì che il venir meno della relazione materiale con il titolare non comporta la cessazione del potere di fatto da questi esercitato.”"
Penale

Tribunale di Pescara – sentenza depositata il 03.12.2024 n. 1805/2025 - GOT: Dott.ssa Manduzio

Tribunale di Pescara Rel. Dott.ssa Manduzio N. 1805/2025 03/12/2024
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Massima Rilevante:

format_quote "“La distinzione tra il reato di minaccia a un pubblico ufficiale, quello di resistenza a pubblico ufficiale ex art. 337 c.p., ed i fatti già punibili ai sensi dell’abrogato art. 341, c. 40 c.p. ed ai sensi degli artt. 612 e 61 no 10 c.p., consiste nel fatto che mentre la fattispecie tipica della resistenza consiste nell’illecita reazione, posta in essere per sottrarsi ad un atto che il pubblico ufficiale sta compiendo, quella del reato di cui all’art. 336 c.p. consiste nel cercare di coartare comunque la volontà del pubblico ufficiale per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, a non compiere un atto del proprio ufficio o servizio, ovvero a non portarlo a termine, se già iniziato (cfr. Cass. sez. VI 6.10.1993), mentre si configura la fattispecie di cui agli artt. 612 e 61 no 10 c.p. se la minaccia rimane nell’ambito della manifestazione offensiva, quale espressione di semplice malanimo o disprezzo, a fronte di un atto di ufficio già compiuto.”"